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Come funzionano i motori marini

11/10/2017, 18:58





 Non è sempre facile comprendere e risolvere i problemi provocati dalle Correnti Galvaniche



MOTORI MARINI - CORRENTI GALVANICHE


Lecorrosioni dovute a correnti galvaniche non sono limitate ai motori, ma devonoessere tenute in seria considerazione anche su scafi costruiti in metallo ed,in particolar modo, se in alluminio.Chicome me non è più giovanissimo ricorderà alcuni casi di imbarcazioniprestigiose colate velocemente a picco proprio a causa di corrosionigalvaniche.Ricordoancora le risatine ironiche fatte alle spalle del professore di costruzionenavale dell’Istituto Nautico "San Giorgio" di Genova mentre cercavadi spiegarci che mettendo due materiali diversi dentro ad un limone si veniva acreare una sorta di pila elettrica. Con il tempo e con l’esperienza ho compresol’importanza di quell’esperimento. Ora il limone è sostituito dall’acqua (siadi mare che dolce seppur con procedimenti leggermente diversi).

Pergli scafi in vetroresina ci si può preoccupare principalmente del motore che è costruito con materiali diversi ed in cui circola l’acqua per ilraffreddamento. Dove c’è contatto tra due componenti realizzati con materialidiversi (elettrodi) quello costruito con materiale meno nobile tenderà a subirela corrosione. Percercare di limitare questo procedimento si ricorre ad anodi sacrificali. I piùnoti sono quelli di zinco, ma ne esistono anche di alluminio e magnesio. Non èassolutamente vero che questa sia "La Soluzione" del problema. Mi ècapitato molto spesso di trovare componenti di motori altamente corrosi, mentregli anodi sacrificali risultavano essere praticamente intatti.

Normalmentele correnti galvaniche hanno la loro maggiore influenza a barca ferma. Se lanostra barca è ormeggiata vicino a barche in metallo o con abbondanza di catenariein acqua ci sono buone possibilità che queste corrosioni aumentino. Potrebbeessere necessario calare intorno alla barca anodi sacrificali collegati ad unatreccia di rame  il  cui terminale dovrà essere portato al negativodella batteria. Collegarli a bitte o candelieri non serve a nulla. Sonocasi estremi, ma non così rari come si può pensare.

Naturalmente è importante uncontrollo periodico degli anodi sacrificali del motore che dovranno esseresostituiti quando corrosi oltre il 50% delle loro dimensioni originali.

Prese di Corrente da Banchina.


Sarebbe bene evitare dilasciare collegata la barca alla presa di corrente 220V della banchina quandonon è necessario. Questo è un invito a nozze per le correnti galvaniche. Seproprio non si può evitare di farlo si può ricorrere ad un isolatoregalvanico. Un accessorio non molto costoso e di facile installazione. E’sufficiente interrompere il cavo di "massa" e collegare le dueestremità all’isolatore.

Imbarcazioni con scafimetallici.


Normalmente il cavo negativodella batteria è collegato al blocco motore che funge come polo negativo pertutti gli accessori ad esso collegati (Motorino avviamento, alternatore, ecc.).

Se il motore è installato su imbarcazioni in ferro o, peggio ancora, inalluminio, questa soluzione deve assolutamente essere evitata se non sivogliono avere sgradite sorprese.
Quasi tutti i costruttori di motori marini sono in grado di fornirli dotati diimpianti elettrici isolati, ossia tutti i cavi di polo negativo vengonocollegati direttamente al negativo della batteria. In questo modo non ci saràcollegamento elettrico tra motore e scafo.

Se il motore è dotato di candelette di preriscaldamento molto difficilmentesarà possibile isolarle, ma visto che queste si attivano solo in fase diavviamento del motore, quindi per periodi molto brevi, non si avrannoconseguenze evidenti alla formazione di corrosioni galvaniche.

Su queste barche sarebbe beneutilizzare il Trasformatore di Isolamento per la presa dicorrente da banchina. La corrente fornita dalla rete nazionale è soggetta acadute di tensione che dipendono dai carichi. Queste cadute di tensione fannosì che la massa della presa in banchina non abbia lo stesso potenzialedell’acqua di mare. Questo è il motivo per cui la corrente attraversa la barcaappena effettuato il collegamento.

Per eliminare questo tipo dicorrosione si dovrà installare un trasformatore di isolamento fatto in modotale da separare la corrente proveniente dalla banchina dall’impianto a 230V (o115V) della barca. Questo trasformatore elimina le correnti galvanicheproteggendo elica ed asse portaelica.
Può anche dare una certaprotezione in caso di prese di banchina o cavi difettosi.


Eliche per Piedi Poppieri eSaildrive


Accertarsi sempre che le eliche siano isolate elettricamente dalmotore. Questo è una sorta di parastrappi in gomma che sopporta il momento torcente e crea un isolamento elettrico tra elica e motore. Anche inquesto caso controllare periodicamente gli anodi sacrificali.







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