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Come funzionano i motori marini

14/03/2018, 13:50



POMPE-ACQUA-MARE---PICCOLE-MANUTENZIONI


 



LePompe Acqua Mare sono un elemento fondamentale per il funzionamento dei MotoriMarini ed è quindi molto importante effettuare controlli e manutenzioni adintervalli regolari.Ilfunzionamento è piuttosto semplice: quando la Girante Flessibile (9) passasopra la camma (6) le pale vengono compresse. Una volta passata la cammariassumono la loro posizione originale e l’acqua viene aspirata nella pompa. Larotazione della girante spinge l’acqua verso il condotto di uscita dandoorigine ad un flusso continuo ed uniforme.Normalmentela camma (6) è fissata al corpo della pompa con un bullone, ma esistono anchecasi in cui la camma è parte integrante del corpo della pompa.In commercio sitrovano molteplici tipi di pompe, ma i componenti principali non differisconodi molto se non nelle loro dimensioni e forme. Le funzioni restano pressochéidentiche. I componentisoggetti ad usura (girante, coperchio, piattello di usura, camma) devono esserecontrollati periodicamente e sono facilmente sostituibili. Tutti i produttoridi Pompe Acqua forniscono kit di riparazione ridotti che contengono i ricambisoprammenzionati. Revisioni completesi rendono necessarie se si verificano casi particolari come, ad esempio,perdite di acqua dal corpo della pompa stessa. Se la pompa è trascinatameccanicamente (ingranaggi) ed è fissata al corpo del motore, si dovràintervenire immediatamente prima che la perdita si estenda anche all’internodel motore. Il corpo dellapompa è provvisto di fori posti in concomitanza delle tenute proprio perrendere più visibili le eventuali perdite.
Sostituzione Partisoggette ad Usura:  
1-     Svitarei bulloni (5) del coperchio (7). 
2-      Togliere il coperchio (7) eO-Ring (13) o la guarnizione. 
3-      Estrarre la girante (9). Pereffettuare questo operazione si suggerisce di non utilizzare cacciaviti chepotrebbero danneggiare il corpo della pompa, ma una pinza a becchi ricurvi. 
4-      Svitare il bullone che fissa lacamma (6) con la relativa guarnizione in fibra. 5-     Toglierela camma (6) ed il piattello di usura (23). Una volta toltiquesti componenti dovranno essere controllati con attenzione. 
 -         Laparte interna del coperchio non dovrà avere evidenti segni di usura. In caso sinotassero detti segni si dovrà procedere alla sostituzione.
 -          Verificare che la girante sia integra e nonpresenti alcuna delle anomalie indicate in figura.


-         Verificareche la camma non abbia segni di usura. Deformazioni od usura della cammariducono sensibilmente le prestazioni della pompa.  
 -         Lastessa cosa è valida per il piattello di usura. Controllare che siaperfettamente piatto ed integro.

Montaggio: 

1-     Inserireil piattello di usura (23). Normalmente il piattello ha un incavo od un foroche deve corrispondere ad un riscontro riportato sulla superficie della pompaper impedirne la rotazione. 
2-     Montarela camma (6) con relativo bullone e guarnizione in fibra 
3-     Lubrificarela girante e l’albero. Non utilizzarelubrificanti a base di petrolio.4-     Posizionarela girante sull’albero e premerla nel corpo della pompa facendola ruotare nelsenso di rotazione. 
5-     Sostituirela guarnizione del coperchio o l’O-Ring, se necessario. 
6-     Stringerei bulloni del coperchio (5) lubrificando i filetti.


23/12/2017, 16:40



RAFFREDDAMENTO-MOTORI-MARINI---TERMOSTATO


 



Iltermostato è un componente importante del motore in quanto fa sì che questofunzioni sempre alle temperature prestabilite aprendo o chiudendo il circuitodi raffreddamento.Nei Motori Marini dotati di doppio circuito di raffreddamento(acqua di mare / liquido refrigerante) questo componente è ormai moltoaffidabile a condizione che si utilizzi liquido refrigerante ed acquademineralizzata dosate nelle giuste percentuali o, in alternativa, liquidorefrigerante già diluito e pronto all’uso.E’ prassi molto comune quella di usare acqua per usodomestico che, non essendo priva di calcare, potrebbe accorciare la vita deltermostato.Nei Motori Marini con raffreddamento diretto questocomponente, essendo a diretto contatto con l’acqua di mare, è soggetto a maggioriavarie pur essendo costruito in materiali resistenti all’ambiente marino.Questa figura rappresenta un esempio tipico di termostato perraffreddamento diretto.



1 - Cassa Termostato
2 . Ingresso Acqua
3 - Uscita Acqua allo Scarico

Come precedentemente detto questotermostato è più soggetto ad avarie a causa dell’azione dell’acqua di mare con conseguente aumento dellatemperatura del motore.Prassi comune, mamolto deleteria, è quella di procedere ad eliminarlo per risparmiare sulla suasostituzione. Questa scelta è sconsigliabile in quanto, come si sa, un motorefunziona correttamente sole se sufficientemente caldo. Eliminare il termostatosignifica che l’acqua di mare continuerà a raffreddare in modo diretto ilmotore, che funzionerà a temperature molto inferiori rispetto a quellaprestabilita. Ciò comporterà una prematura usura dei suoi componentiprincipali, nonché un aumento delle incrostazioni nel circuito diraffreddamento.

Buona norma sarebbequella di far circolare periodicamente nel motore acqua dolce specialmente selasciato non operativo per lunghi periodi. Nota Importante: Ricordarsi di scaricare sempre l’acqua dal motore. In caso dibasse temperature l’acqua dolce (ma anche l’acqua di mare in caso ditemperature molto basse) può trasformarsi in ghiaccio con relativo aumento delsuo volume e conseguente rottura dei componenti del circuito di raffreddamentonelle parti più deboli. La sorpresa di trovare monoblocchi rotti nel momento incui si decide di rimettere in funzione il motore non è per niente remota, anziè più comune di quanto si possa pensare.E’ anche consigliabiletogliere la girante della pompa acqua mare. Le pale che si trovano incorrispondenza della camma, restando compresse per lunghi periodi, perderebberola loro elasticità e, conseguentemente si avrà un minor rendimento della pompaacqua.
11/10/2017, 18:58





 Non è sempre facile comprendere e risolvere i problemi provocati dalle Correnti Galvaniche



MOTORI MARINI - CORRENTI GALVANICHE


Lecorrosioni dovute a correnti galvaniche non sono limitate ai motori, ma devonoessere tenute in seria considerazione anche su scafi costruiti in metallo ed,in particolar modo, se in alluminio.Chicome me non è più giovanissimo ricorderà alcuni casi di imbarcazioniprestigiose colate velocemente a picco proprio a causa di corrosionigalvaniche.Ricordoancora le risatine ironiche fatte alle spalle del professore di costruzionenavale dell’Istituto Nautico "San Giorgio" di Genova mentre cercavadi spiegarci che mettendo due materiali diversi dentro ad un limone si veniva acreare una sorta di pila elettrica. Con il tempo e con l’esperienza ho compresol’importanza di quell’esperimento. Ora il limone è sostituito dall’acqua (siadi mare che dolce seppur con procedimenti leggermente diversi).

Pergli scafi in vetroresina ci si può preoccupare principalmente del motore che è costruito con materiali diversi ed in cui circola l’acqua per ilraffreddamento. Dove c’è contatto tra due componenti realizzati con materialidiversi (elettrodi) quello costruito con materiale meno nobile tenderà a subirela corrosione. Percercare di limitare questo procedimento si ricorre ad anodi sacrificali. I piùnoti sono quelli di zinco, ma ne esistono anche di alluminio e magnesio. Non èassolutamente vero che questa sia "La Soluzione" del problema. Mi ècapitato molto spesso di trovare componenti di motori altamente corrosi, mentregli anodi sacrificali risultavano essere praticamente intatti.

Normalmentele correnti galvaniche hanno la loro maggiore influenza a barca ferma. Se lanostra barca è ormeggiata vicino a barche in metallo o con abbondanza di catenariein acqua ci sono buone possibilità che queste corrosioni aumentino. Potrebbeessere necessario calare intorno alla barca anodi sacrificali collegati ad unatreccia di rame  il  cui terminale dovrà essere portato al negativodella batteria. Collegarli a bitte o candelieri non serve a nulla. Sonocasi estremi, ma non così rari come si può pensare.

Naturalmente è importante uncontrollo periodico degli anodi sacrificali del motore che dovranno esseresostituiti quando corrosi oltre il 50% delle loro dimensioni originali.

Prese di Corrente da Banchina.


Sarebbe bene evitare dilasciare collegata la barca alla presa di corrente 220V della banchina quandonon è necessario. Questo è un invito a nozze per le correnti galvaniche. Seproprio non si può evitare di farlo si può ricorrere ad un isolatoregalvanico. Un accessorio non molto costoso e di facile installazione. E’sufficiente interrompere il cavo di "massa" e collegare le dueestremità all’isolatore.

Imbarcazioni con scafimetallici.


Normalmente il cavo negativodella batteria è collegato al blocco motore che funge come polo negativo pertutti gli accessori ad esso collegati (Motorino avviamento, alternatore, ecc.).

Se il motore è installato su imbarcazioni in ferro o, peggio ancora, inalluminio, questa soluzione deve assolutamente essere evitata se non sivogliono avere sgradite sorprese.
Quasi tutti i costruttori di motori marini sono in grado di fornirli dotati diimpianti elettrici isolati, ossia tutti i cavi di polo negativo vengonocollegati direttamente al negativo della batteria. In questo modo non ci saràcollegamento elettrico tra motore e scafo.

Se il motore è dotato di candelette di preriscaldamento molto difficilmentesarà possibile isolarle, ma visto che queste si attivano solo in fase diavviamento del motore, quindi per periodi molto brevi, non si avrannoconseguenze evidenti alla formazione di corrosioni galvaniche.

Su queste barche sarebbe beneutilizzare il Trasformatore di Isolamento per la presa dicorrente da banchina. La corrente fornita dalla rete nazionale è soggetta acadute di tensione che dipendono dai carichi. Queste cadute di tensione fannosì che la massa della presa in banchina non abbia lo stesso potenzialedell’acqua di mare. Questo è il motivo per cui la corrente attraversa la barcaappena effettuato il collegamento.

Per eliminare questo tipo dicorrosione si dovrà installare un trasformatore di isolamento fatto in modotale da separare la corrente proveniente dalla banchina dall’impianto a 230V (o115V) della barca. Questo trasformatore elimina le correnti galvanicheproteggendo elica ed asse portaelica.
Può anche dare una certaprotezione in caso di prese di banchina o cavi difettosi.


Eliche per Piedi Poppieri eSaildrive


Accertarsi sempre che le eliche siano isolate elettricamente dalmotore. Questo è una sorta di parastrappi in gomma che sopporta il momento torcente e crea un isolamento elettrico tra elica e motore. Anche inquesto caso controllare periodicamente gli anodi sacrificali.







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